Valutato il richio di introduzione del virus dell'inflenza aviaria, ed al fine di evitare il contagio delle specie avicole domestiche, la Regione Emilia-Romagna ha emesso un'ordinanza che impone misure di sicurezza nel territorio ricompreso tra il confine Nord della Regione e l'Autostrada A1.
In particolare nei territori indicati, i volatili domestici:
· devono essere allevati esclusivamente nei locali di allevamento evitandone l'accesso all'aperto oppure, le sole aree di accesso dei volatili all'aperto devono essere opportunamente protette, qualora questo non sia realizzabile, devono essere alimentati e abbeverati al chiuso, o sotto una copertura che scoraggi in modo sufficiente la sosta di volatili selvatici ed eviti il contatto dei volatili selvatici col mangime e l'acqua destinati al pollame;
· non devono essere abbeverati con acqua proveniente da serbatoi di superficie cui abbiano accesso i volatili selvatici.
· qualora l'allevatore ritenesse inopportuno eseguire gli interventi strutturali previsti dai punti precedenti, gli animali possono essere abbattuti per l'autoconsumo.
E' prioritario garantire una corretta e puntuale attuazione delle misure previste soprattutto negli allevamenti industriali all'aperto, negli allevamenti rurali di anatidi (anatre) e anseriformi (oche), negli allevamenti rurali situati nel vicinanze (raggio di 1km) di allevamenti industriali.
Inoltre, al fine di individuare precocemente la eventuale presenza di influenza aviaria sul territorio, i proprietari e i detentori devono segnalare ai Servizi Veterinari qualsiasi sintomo di malattia e casi di mortalità nei volatili domestici.
E' altresì opportuno segnalare ai Servizi Veterinari qualsiasi caso di mortalità che coinvolga più soggetti appartenenti a una o più specie acquatiche selvatiche (anatre, oche, gabbiani, cigni, aironi). Non ha alcun significato invece il rinvenimento di uno o pochi soggetti (2-3) deceduti, soprattutto di specie refrattarie all'infezione (piccioni) o raramente coinvolte nelle epidemie influenzali (passeriformi, rapaci).
Per quanto riguarda invece mostre, mercati e fiere, queste potranno essere autorizzate previo parere favorevole dei competenti Servizi veterinari delle Ausl e del Centro emiliano romagnolo di epidemiologia veterinaria.
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