In allegato al numero di marzo di Anzola Notizie sono state inserite le prime due Carte dei Servizi prodotte dall'Amministrazione, che ha voluto privilegiare due attività di prima linea nel rapporto con il pubblico: l'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) e il corpo di Polizia Municipale.
L'URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico), avviato al termine del 2001 dopo un lungo lavoro preparatorio, è il primo punto di accesso ai servizi offerti dal comune, e ne è in qualche modo il biglietto da visita. E' stata forse la scelta organizzativa più impegnativa dell'ultimo mandato di Anna Cocchi e la nuova amministrazione guidata da Loris Ropa intende svilupparne tutte le potenzialità.
La Polizia Municipale ha invece il difficile compito di governare una mobilità intensa, ostacolata anche dai molti interventi migliorativi che in questi anni hanno riguardato la viabilità del territorio di Anzola. Il corpo è di soli sette elementi, ha vastissime competenze, molto si spende in attività di educazione stradale rivolte prevalentemente alle scuole, ed è intenzione dell'Amministrazione potenziare al massimo, compatibilmente con le scarse risorse a disposizione, l'azione preventiva che i vigili possono svolgere a contrasto del mancato rispetto delle norme del codice stradale. Difficilmente la divisa dei vigili urbani risulterà simpatica ai cittadini, soprattutto a quelli che incorrono in una contravvenzione, della quale lamentano spesso l'arbitrarietà; la carta dei servizi chiarisce però molto efficacemente compiti, tempi e metodi della loro attività, contribuendo ad instaurare un clima di fiducia reciproca.
Con queste prime Carte dei Servizi, altre ne seguiranno,
l'amministrazione comunale
tende la mano ancora una volta ai cittadini per sancire un patto di fiducia sempre più stretto e impegnativo.
La Carta dei Servizi è, infatti, un contratto tra cittadini e amministrazione, con il quale l'amministrazione si assume la responsabilità di esplicitare quanto, come e con che tempi eroga i servizi, mentre i cittadini hanno a disposizione uno strumento di tutela e verifica, per misurare direttamente quanto i servizi effettivamente resi corrispondano agli impegni assunti, fino a poter richiedere un risarcimento nel caso di inottemperanza.
Vogliamo che questo patto rappresenti per i cittadini la garanzia di un diritto: il diritto alla qualità dei servizi.
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